Consigli per l’algodistrofia

Suggerimenti su come
affrontare il problema

algodistrofia cosa NON fare

Cosa NON fare

  • Non massaggiamo MAI la parte affetta da algodistrofia con creme, alcool, pomate o gel;
  • Non riscaldiamo né raffreddiamo la parte interessata (cuscini caldi o ghiaccio);
  • Non sottoponiamo la parte a variazione di pressione (pressoterapia e simili);
  • Non pungiamo la parte (agopuntura e simili);
  • Non sottoponiamo la parte a traumi anche leggeri;
  • Non superiamo MAI la soglia del dolore. Quando il dolore aumenta fermiamoci.
algodistrofia cosa fare

Cosa è bene fare

  • Nei limiti del possibile, devo cercare di riprendere le mie normali attività aiutandomi in tutti i modi per superare le difficoltà come usare le stampelle o riprendere a guidare.
  • Devo rispettare la parte interessata: se il dolore aumenta devo fermarmi a riposare e NON insistere o traumatizzarla.
  • Seguire con costanza e pazienza le sedute di NEURORESET del Dott. La Rosa
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Cosa puoi fare

  • Posso fare tutto ciò che mi è concesso e non dannarmi per ciò che PER ORA non posso fare. Verrà il momento in cui potrò farlo.
  • Posso aiutare il metabolismo sapendo che la guarigione parte sempre dalla testa.

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Vi hanno diagnosticato l'algodistrofia. E ora?

Probabilmente non sapete esattamente cos’è e come dovete comportarvi per favorire la ripresa e la guarigione. Non vi preoccupate, con l’aiuto del vostro osteopata pian piano imparerete tutto quanto c’è da sapere. Guardate i video che trovate in questa pagina e nel canale Youtube e seguite attentamente quanto trovate scritto su queste pagine.

 

Leggete e rileggete più volte e chiedete al vostro terapeuta consigli e conferme su quanto non avete chiaro. Ricordate che da ora in poi non dovete più guardare il calendario. Il tempo della guarigione è assolutamente personale: potrete impiegare poche settimane o molti, molti mesi. Dipende da tanti fattori, non sempre controllabili con la vostra volontà.

Consigli di igiene alimentare del Dr. Valdo Vaccaro dati ad una signora affetta da algodistrofia ad un piede. Leggete e riflettete!

“Ribadisco che la guarigione parte sempre dalla testa, ed è per questo che sostengo la necessità di un minimo di cultura igienistica per ottenere qualcosa di serio e di stabile. La guarigione sta dentro di noi e non in sostanze, metodi, persone che ci circondano. Cose che aiutano e cose che disgregano. Siamo solo noi gli artefici o gli imprenditori della guarigione.

Mezz’ora di esposizione solare al giorno equivalgono a 100 mg di vitamina D, e questa vitamina aiuta molto il meccanismo di ricalcificazione. Sesamo, cavoli, semini vari, cereali integrali, avocado, girasole, uva, mandorle, noccioline, tarassaco, ortiche, cime di rapa, cavolfiori, centrifugati di carote-sedani-ananas-patate-rape-bietole-topinambur, sono tutte verdure e frutti apportatori di calcio organicato. Fare però attenzione che non serve mangiare e comportarsi divinamente, se poi distruggiamo tutto con il sale, l’aceto, lo zucchero, il caffè, il thé, la sfiducia, e soprattutto con farmaci, vaccini e integratori.

Il dolore accompagna evidentemente il processo di ricostruzione ossea. E’ importante, quando senti il dolore, che tu sia in grado di capirlo e di saperlo gestire. Non aggravarlo ulteriormente, ma continuare l’azione in modo non traumatico, senza superare la soglia. Serve in altre parole fare movimento e aumentare il carico nella deambulazione per stimolare la ripresa dell’attività ossea. Non forzare i movimenti ma non demordere. Il male che senti è il prezzo da pagare per la ricostruzione delle ossa.

Ti suggerisco di ricorrere anche a cataplasmi di fango (o argilla, nota dell’osteopata) da applicare sulle parti doloranti ed anche sul ventre, per migliorare le tue condizioni di congestione sanguigna intestinale. Insisto sulla respirazione scientifica. Se consideriamo che tra le cause dell’ algodistrofia ci sono patologie tipo osteomieliti, vasculopatie, diabete, ansietà, sangue denso e viscoso, squilibri del sistema simpatico neurovegetativo, è ovvio che si deve lavorare in quella direzione e da nessuna altra parte. Non esiste alternativa al crudismo e alla fluidificazione del sangue. L’ansia, la tachicardia, gli squilibri del sistema simpatico, sono da combattersi con tanta respirazione profonda e ritmata con esercizi ripetuti anche 3 volte al giorno (20 minuti ciascuna seduta).

Non ho un cappello da prestigiatore, da cui trarre soluzioni magiche e vincenti diverse da queste. Come già hai provato, le terapie ad ultrasuoni, le magnetoterapie e cose simili possono soltanto apportare benefici temporanei. La terapia basata sullo stop al dolore è una terapia purtroppo perdente. Il dolore è un sintomo di un processo di laboriosa ricostruzione ossea in atto.

Quello che avrebbe scatenato la malattia, è solo stato un incidente che ha messo a nudo la tua pre-esistente situazione critica ossea, con cui avevi convissuto per anni senza nemmeno accorgertene. Conosco delle persone che si sono rotte le fragili ossa mettendo un piede male sul gradino. Il mondo è pieno di gente che crede di rinforzarsi le ossa bevendo latte e consumando formaggi e latticini, mentre le proprie ossa si svuotano di osseina organica, per cui alla prima occasione, al primo piede messo male su un gradino, si ritrova con una banale ed inspiegabile frattura.

Non dimentichiamo mai che ogni farmaco è un veleno altamente acidificante. La cosa peggiore che si può fare nelle tue circostanze è ricorrere a uno stop farmacologico sistematico al dolore. Quel farmaco significa immettere nel tuo sistema altra acidificazione, mentre tu soffri già di grave acidificazione. Cos’è la decalcificazione se non una conseguenza degli antichi insulti acidificanti in termini di vaccinazioni, di acidi urici da carni e latticini? L’effetto che si ottiene è un perverso meccanismo della sostanza naturale che va a veicolare meglio il veleno nell’organismo. Farmaco e rimedi naturali fanno a cazzotti. L’acqua biologica, enzimizzata, vitaminizzata, mineralizzata, magnetizzata della frutta e delle verdure crude, più che rinormalizzarti e farti guarire, finisce per veicolare più efficacemente il farmaco nel tuo sangue, e per acidificarti ulteriormente.”

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo.

Valdo VaccaroValdo Vaccaro, nato a Mattuglie (Fiume), ex-Italia, nel 1943, da padre friulano e madre italo-croata, vive nei pressi di Udine con la moglie hongkonghiana Kathleen e i suoi due ragazzi Francesco e William, tutti vegetariani e bravi, anche se non sempre entusiasmanti a scuola. Laureatosi in economia nel 1972 all’Università di Trieste, si è dedicato per tre anni all’insegnamento e al giornalismo. Dal 1975, dopo aver girato tutti i continenti per una grossa fabbrica udinese, ha iniziato a collaborare con diverse aziende nazionali per l’affermazione del made in Italy nell’area asiatica. Ma, parallelamente a questo filone professionale, ha continuato a credere e praticare la sua fede etica e salutistica, ad affinare il suo rispetto irremovibile per gli animali più brutalizzati e meno protetti, per i bovini e i suini delle stalle e dei porcili, per le lepri, le anatre e i fagiani dilaniati dalle doppiette, per i tonni, i cetacei e gli abitanti dei mari tiranneggiati dai pescherecci e dalle baleniere. Dopo una proficua militanza nella sheltoniana ANHS (American Natural Hygiene Society), si è laureato nel 2002 in filosofia e naturopatia. Diversi suoi articoli e tesine circolano su Internet, e vengono ripresi e stampati integralmente o a spezzoni da alcune riviste del settore. L’autore traduce i suoi testi direttamente in inglese e i suoi articoli più importanti vengono letti in contemporanea a Singapore, Manila, Seoul, Taiwan, Hong Kong e Londra. La sua collaborazione con diverse sedi della americana PETA (People for Ethical Treatment of Animals), permette una ulteriore diffusione internazionale dei suoi scritti. I suoi libri si stanno laboriosamente traducendo in cinese, in vista di un approccio verso Pechino e Shanghai. Il dr. Vaccaro fa parte attualmente della direzione tecnica dell’AVA (Associazione Vegetariana Animalista) di Roma, per la quale elabora diversi lavori di argomento etico-salutistico. Ha nel suo carnet una manciata di libri completati e di altri in preparazione. È autore di Alimentazione Naturale, Anima Edizioni.

Sito web: http://www.drvaldovaccaro.com.hk/
Blog: http://valdovaccaro.blogspot.com/
Sito Ava: http://www.vegetariani-roma.it/
Libri: Alimentazione naturale. Manuale pratico di igienismo-naturale. La rivoluzione vegetariana: mangiare bene per vivere meglio