Algodistrofia: cos’è e quali sono i suoi sintomi

Definizione di algodistrofia (RSD/CRPS)

Complesso di sintomi caratterizzato da dolore severo, tumefazione dei tessuti molli, disfunzione autonomica vasomotoria con conseguente impotenza funzionale dell’articolazione interessata

Braccio e mano con algodistrofia

Piede algodistrofico.

Caviglia e piede con algodistrofia.

Un po' di storia

La patologia, attualmente conosciuta come CRPS (Complex Regional Pain Syndrome), è stata originariamente descritta da Silas Weir Mitchell durante la guerra civile americana. Egli ebbe anche il merito di inventare il nome di “causalgia“ (1864).

 

Sinonimo di molti termini che indica un dolore ingiustificato della mano e del polso o di altri distretti che si può manifestare senza cause specifiche o dopo traumi minori o quale conseguenza ad interventi non traumatizzanti ed abituali ma frequenti come la sindrome del tunnel carpale, le dita a scatto le forme iniziali di malattia di Dupuytren, tutte le fratture-lussazioni delle dita e la frattura del polso nei soggetti anziani.

 

Il termine più corretto è Sindrome del dolore regionale complesso, nelle quali sono comprese i primi due tipi di algodistrofia. Si osserva più comunemente in soggetti stressati o neurolabili.

 

E’ indispensabile riconoscere le forme cliniche della sindrome precocemente (esami complementari sono la scintigrafia dinamica trifasica, la R.M.N., la P.E.T., la E.M.G.) per poter iniziare subito la riabilitazione e la terapia farmacologia più appropriata (paracetamolo e derivati, indometacina, difosfonati, bifosfonati, benzodiazepine, etc).

 

Il fenomeno sembra collegato a disfunzioni del microcircolo per un’alterazione della risposta del sistema nervoso simpatico.

 

circolo vizioso algodistrofia

Il circolo vizioso dell’algodistrofia

 

Schematicamente si descrivono tre stadi di evoluzione clinica:

 

  • fase infiammatoria (dolore-edema-turbe vasomotorie-ipersudorazione-causalgia)

 

  • fase atrofica con progressione lancinante del dolore e successiva regressione dell’edema, accompagnato da evidente decalcificazione radiografica dello scheletro

 

  • fase con rigidità, caratterizzata da diminuzione progressiva del dolore ma incremento dell’impotenza funzionale fino all’anchilosi.